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Comunicato stampa

Privatizzazione della spiaggia libera: una scelta iniqua che penalizza ulteriormente i cittadini in difficoltà economiche per la pandemia!

Nel panorama della disciplina amministrativa i piani spiaggia promuovono regole generali e astratte per le concessioni demaniali e per le spiagge libere (evitando la deregulation e scelte pianicide atte a favorire pochi) e per preservare ambiente e paesaggio costiero (dune, flora e fauna) per promuovere biodiversità.

Nella prossima estate – la prima gestita dalla giunta Olivetti – si assisterà alla vergognosa aggressione, con notevole riduzione, delle spiagge libere e dell’offerta balneare per chi, per motivi economici o ambientali paesaggistici, sceglierà di utilizzare la parte del demanio non oggetto di concessioni balneari.
È un atto che denunciamo nel merito e nel metodo!

Danneggiata la progettazione differenziata dell’arenile

Un nuovo colpo di mano, che danneggia il principio della progettazione differenziata dell’arenile della spiaggia di velluto, che fa nell’offrire a turisti e bagnanti il giusto equilibrio tra spiagge con stabilimenti balneari e quelle libere ricche di dune, vegetazione con flora e fauna autoctona, uno dei suoi punti di forza più apprezzati.

Siamo molto preoccupati anche degli effetti che questa sfrenata liberalizzazione produrrà al microsistema dunale e costiero.

È vero siamo nel pieno di una crisi sociale ed economica ma, invece di aumentare servizi gratuiti alla portata di tutti, la giunta Olivetti aumenta in modo esponenziale la spiaggia a pagamento.

Non c’è parità di trattamento tra operatori economici

Non vogliamo poi neanche sottacere l’evidente e sfacciata disparità di trattamento tra operatori che potranno allargare i propri stabilimenti balneari e quelli che per ostativi limiti spaziali non potranno farlo.

Incredibile avvantaggiare alcuni a discapito di altri, con l’esplicita lesione del principio di parità di trattamento tra operatori economici.
Continua il lento e inesorabile decadimento della nostra città, guidato da scelte ad personam, senza piani né progetti, dove l’incuria e l’improvvisazione la fanno da padroni.


Leggi la nostra idea di turismo per Senigallia nella Officina delle Idee 2020: La spiaggia, il bene più prezioso della città

Foto di Michela Simoncini, 2014

3 risposte su “Privatizzazione della spiaggia libera: una scelta iniqua che penalizza ulteriormente i cittadini in difficoltà economiche per la pandemia!”

Mi sembra evidente che questa amministrazione sta percorrendo la strada tracciata da Salvini e Meloni. Populismo sfrenato, sostegno a certe categorie ritenute dominanti, disprezzo per le persone normali che, senza rappresentanza diretta, non meritano attenzione. Nel caso in questione la soppressione delle norme, che sono il frutto di studio e applicazione pratica negli anni, é finalizzata solo alla evidente ricerca del consenso di alcuni tra i rappresentanti degli operatori di spiaggia. A discapito degli altri operatori, lontani dalle spiagge libere, e soprattutto di quelle persone che non possono permettersi il costo dell’ombrellone. Come succede anche in centro, dove si vedono esplodere le occupazioni di suolo pubblico con tavoli e sedie, tanto che spesso mi chiedo se siano tutte autorizzate. In sostanza, mi sembra di vedere una totale mancanza di programmazione. Solo improvvisazioni, errori di gestione, visione miope del turismo. Se il buongiorno e’ questo, tremo al pensiero di come sarà la notte.

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