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Ambiente Comunicato stampa

Venerdì 16 settembre ore 18, incontro gratuito con Midulla (WWF Italia): Clima, energia, caro bollette

L’attuale crisi energetica, con la speculazione sul costo del gas partita ben prima della guerra in Ucraina, ha messo in evidenza la fragilità di un sistema energetico largamente basato sulle fonti fossili, in particolare sul gas.

In questa campagna elettorale il tema delle energie rinnovabili rimane molto sottodimensionato: si parla semmai di riaprire centrali a carbone, di rigassificatori, di inceneritori, di potenziamento dei gasdotti… ma di spingere l’acceleratore sulle rinnovabili ne parlano in pochi, quando invece dovrebbe essere il tema centrale nella situazione attuale, perché le energie rinnovabili sono oggi, non solo le fonti più pulite, ma anche quelle più economiche e che si possono installare in meno tempo.

Oggi dovremmo semmai accelerare il percorso verso una vera transizione energetica ed ecologica: puntare con decisione sulle energie rinnovabili sia perché costano molto meno delle altre strampalate proposte sul tavolo della politica, sia perché consentono di eliminare la dipendenza dal gas russo, di ridurre le emissioni di gas serra, decarbonizzando e rendendo circolare la nostra economia in modo da essere coerenti con l’obiettivo del riequilibrio climatico.

In Italia la crisi climatica significa riscaldamento eccessivo, fortissime perturbazioni al ciclo dell’acqua e altri fenomeni meteo-climatici estremi. Tutto ciò va ad impattare su territori fragili e crea danni a vari livelli, influenzando fortemente e negativamente anche le attività economiche e la vita sociale. Stime assodate mostrano come, se non si porrà rimedio alla crisi climatica, lo sviluppo economico si ridurrà in modo sensibile e avremo danni rilevanti a città, imprese, produzioni agricole, infrastrutture.

Perché i cambiamenti climatici di origine antropica e i loro effetti disastrosi riguardano, non solo il territorio e gli ecosistemi, ma anche l’uomo e la società, relativamente al suo benessere, alla sua sicurezza, alla sua salute e alle sue attività produttive.

In questo contesto, ci appare urgente porre queste problematiche in cima all’agenda politica attraverso l’elaborazione di programmi politici approfonditi su questi temi e una pronta azione del prossimo governo per la lotta alla crisi climatica e ai suoi impatti.

Fino ad oggi però è totalmente mancata una visione strategica di ampio respiro in grado di porre solide basi per una vera transizione ecologica ormai non più rinviabile, e non possiamo più permetterci l’errore di separare la questione ambientale da quella economica, considerando la prima solo in funzione di un eventuale vantaggio economico. Bisogna dare risposte subito alla crisi climatica e all’aumento del prezzo dell’energia che porta le famiglie alla crisi sociale e le imprese a quella economica.

Come ha dichiarato il premio Nobel Giorgio Parisi “è importante che i partiti mettano in chiaro nei loro programmi quali sono i loro progetti per la lotta ai cambiamenti climatici, per andare verso le energie rinnovabili e un mondo meno inquinato”.

Venerdì 16 settembre ore 18, presso la Chiesa dei Cancelli di Senigallia, ne parleremo con Mariagrazia Midulla, di WWF Italia: Clima, energia, caro bollette – Analisi e prospettive per uscire dalla crisi.
Abbiamo invitato i candidati del centro-sinistra nella nostra circoscrizione elettorale. Ascolteremo assieme ai cittadini ed elettori, che parteciperanno all’incontro, le proposte che gli ambientalisti fanno alla politica e, assieme, ci attendiamo di avere risposte e proposte chiare dai candidati al Parlamento italiano.

L’evento sulla nostra pagina Facebook

La locandina dell'incontro
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Ambiente Comunicato stampa

Come mettere a rischio la balneazione in piena stagione turistica. L’audace “colpo” dei soliti noti.

Comunicato stampa a tarda serata dell’Amministrazione sui giornali online e via social. In mattinata, il porto canale è stato stasato con deflusso in mare di migliaia di metri cubi di acque reflue del depuratore e delle fogne di Senigallia.

Anche i più distratti avranno notato che una delle conseguenze della crisi climatica è lo stato comatoso dei nostri fiumi. 

A causa dell’assenza di piogge e delle ondate di caldo estremo anche il tratto urbano del nostro Misa, di fronte alla crisi idrica più grave degli ultimi 70 anni, sarebbe andato in secca se non fosse rimpolpato nell’ultimo chilometro dal deflusso delle acque reflue del depuratore e delle fogne di Senigallia

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Ambiente Comunicato stampa

Mobilità sostenibile? Ricette per non rimanere “a piedi”

Siamo sensibili da sempre agli argomenti del trasporto sostenibile e alle politiche per l’ambiente, infatti siamo perfettamente consapevoli che per Senigallia e per la Regione sia indispensabile ripensare il trasporto pubblico, per essere autentici promotori di una vera transizione ecologica. 

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Ambiente Comunicato stampa Consiglio comunale

Replica di Diritti al Futuro alle imbarazzanti imprecisioni degli assessori

In merito alla sollecita ed acre puntualizzazione (condita con una malcelata derisione nei nostri confronti) parte degli assessori Campagnolo e Cameruccio, ci permettiamo di aggiungere alcune utili e pertinenti repliche e precisazioni.

Ebbene la nostra denuncia del rischio di cambio di destinazione di un’area di verde pubblico non rappresenta minimamente un tentativo di “distorsione della verità”, né mancanza di argomenti costruttivi da parte di Diritti al Futuro, che oltre che essere un nuovo soggetto politico, ha in sé, nuove forze ed esponenti competenti di cosa pubblica e di amministrazione cittadina.

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Ambiente Comunicato stampa Consiglio comunale

La nuova giunta ed il consiglio comunale scelgono: “Via gli alberi, dentro il bitume.”

Il Bosco di Topolino è una piccola oasi verde tra i grigi capannoni (molti dei quali, purtroppo inattivi) della zona artigianale tra Cesanella e Cesano; nasce da un progetto finanziato nel 2008, grazie a Caterpillar e Walt Disney, ed ha visto la messa in posa di arbusti  di qualità che hanno subitaneamente attecchito ed ha restituito alla città  una zona pulita secondo il protocollo di Kyoto per l’abbattimento dei gas serra.

Arriviamo ora alla questione: la proposta di realizzazione di un parcheggio al posto di un’area verde di proprietà comunale (approvata dal Consiglio Comunale di fine dicembre), in soldoni, un cambiamento di destinazione, da area di verde pubblico a parcheggio. Per ora solo con ghiaia (ma domani chissà… dato che quando si delibera il cambio di destinazione la colata di cemento è dietro l’angolo!) inoltre il cambiamento di destinazione porta ad un peggioramento della impermeabilizzazione del terreno.

L’osservazione, presentata dal nostro Consigliere Enrico Pergolesi (EMENDAMENTO ALLA CONTRODEDUZIONE N. 64 – AREA CESANELLA VIA CIMABUE) è stata rigettata dai Consiglieri di maggioranza.

Per i cittadini residenti nella zona, per coloro che hanno a cuore le tematiche ambientali e per le associazioni a difesa dell’ambiente aggiungiamo altri particolari: detta zona non è di infrastrutture di parcheggio ma, anzi, la recente crisi economica ha reso i parcheggi esistenti già superiori di gran lunga alle esigenze e sono già state assecondate molte richieste di cambiamento di classificazione e di edificabilità (da artigianale commerciale ad uso abitativo). 

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Ambiente

Coronavirus e inquinamento globale

In Italia, la Lombardia è risultata la regione più colpita dal virus ed è anche la stessa che ha il tasso di inquinamento dell’aria più alto. Ci sono moltissimi fattori che influenzano la diffusione incontrollata di un virus come appena accaduto, però in questo articolo voglio porre l’attenzione su un tema trattato lunedì sera su Rai 3 dalla trasmissione Report. In particolare, pare ci siano delle evidenze di una correlazione fra la concentrazione di polveri sottili in atmosfera e la diffusione del Covid-19. Recenti studi condotti dalla SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) insieme alle università di Bologna e di Bari, spiegano come «il particolato atmosferico funzioni da vettore di trasporto per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus». Pertanto, potrebbe essere una causa della assai marcata differenza di contagio fra le aree del Nord Italia e il resto del Paese.