Categorie
Comunicato stampa

Abbattimento dei pini di Stradone Misa: senza comunicazione, senza informazione, senza trasparenza.

Di notte, senza alcuna comunicazione preventiva, senza alcuna informazione successiva, nessuna trasparenza, un colpo di mano e c’è “un prima” e “un dopo”, che appare come per magia: in Stradone Misa è stato abbattuto notte tempo, la scorsa settimana, il filare di pini dell’argine di sinistra del fiume Misa.

Perché? Non è dato di sapere ai comuni cittadini! 

Categorie
Direttivo

Protetto: Verbale del direttivo del 20 settembre 2022

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Categorie
Comunicato stampa

Appello all’assessore regionale Aguzzi: a tanta sincerità può seguire solo un atto di onestà intellettuale politica, quello delle dimissioni immediate.

Se il virgolettato riportato dalla stampa: “Alluvione? Non sapevo niente” risponde a verità, diamo atto all’assessore regionale Massimo Aguzzi di essere molto sincero, ma come accade nei sistemi organizzativi complessi per i vertici apicali di comando, gli chiediamo di trarre le dovute conseguenze per onestà intellettuale e politica: dimettersi dalla carica di vertice della Protezione Civile regionale e ritirarsi dalla competizione elettorale per le elezioni in Parlamento di domenica prossima.

Amministrare la protezione civile regionale non è un hobby, dall’efficienza e dall’efficacia dell’assetto organizzativo e dal tempismo delle scelte in caso di emergenza dipende la prevenzione a salvaguardia delle vite umane e dei danni a persone e cose.

Categorie
Comunicato stampa

Vicini alle popolazioni colpite

Siamo vicini alle cittadine e ai cittadini senigalliesi e alle popolazioni della vallata del Misa-Nevola colpite da questo disastro epocale. Ci uniamo al cordoglio per le vittime, colte dalla furia impetuosa di un’acqua densa di tronchi, detriti e fango, agli anziani, ai giovani, alla giovane studentessa di un liceo senigalliese e alla disperazione di chi aspetta notizie dei cari dispersi, di chi ha perso i congiunti, la casa, il lavoro di una vita, i ricordi e di chi si chiede come ricominciare di nuovo. Non dimentichiamo neanche le giovani imprese, nuovamente annientate, aperte con mutui, in molti casi contratti dopo la prima alluvione.