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Comunicato stampa

Colpo di mano della giunta Olivetti: senza i tempi necessari alla partecipazione e al confronto in commissione consiliare passa la Variante della Città resiliente

Con un vero e proprio colpo di mano, senza alcuna possibilità di vera partecipazione e sostanziale confronto e conoscenza per i consiglieri comunali, di fronte a una maggioranza spesso assente durante i lavori e sempre silente durante gli approfondimenti, la commissione consiliare in una sola seduta ha licenziato le oltre cento controdeduzioni alle osservazioni depositate dalle cittadine e dai cittadini sui contenuti della Variante della Città resiliente. In moltissimi anni di urbanistica partecipata non si era mai visto nulla di simile nella tradizione delle politiche di governo del territorio della città di Senigallia!

Al voto senza consapevolezza e conoscenza

Oltre cento controdeduzioni saranno prese in esame dal Consiglio comunale nella seduta del 29 dicembre senza che né i consiglieri di maggioranza né quelli di opposizione siano stati messi nelle condizioni di affrontare i molti temi legati a questo atto tanto complesso quanto pesante per il futuro della comunità. Si andrà al voto senza consapevolezza e conoscenza dunque! Siamo sicuri che sia questa l’innovazione metodologica di cui ha bisogno la città? Cosa comporteranno e quali danni produrranno la fretta e la superficialità dei lavori istituzionali?

Partecipazione e trasparenza non pervenute

Sono questi i paladini della partecipazione e della trasparenza, che – solo pochi mesi fa, all’indomani dell’insediamento della giunta e del consiglio comunale a maggioranza di destra – annunciavano roboanti processi di consultazione pubblica sui passaggi strategici e di grande impatto per la vita della comunità?

Dove sono finiti coloro che oggi siedono dietro ai banchi della giunta comunale e della maggioranza di destra in consiglio comunale che si appellavano con pubblici proclami alla centralità dei percorsi partecipati dai comitati portatori di interessi diffusi e dai cittadini esclusi dalle lotte di potere, che si consumano dentro i palazzi?

La cosa stucchevole è che l’attuale compagine amministrativa è così amorfa che non riusciamo bene a capire se questo percorso amministrativo opaco sia frutto di totale incapacità amministrativa a programmare i lavori istituzionali e tenere conto delle scadenze dei procedimenti amministrativi o se sia frutto di una intenzionale e cinica volontà di tagliare fuori dal percorso amministrativo il Consiglio comunale e la comunità che esso stesso rappresenta per mandato istituzionale.

Diritti al futuro denuncia pubblicamente questo attacco alla democrazia istituzionale e farà sentire la propria voce senza se e senza ma durante i lavori consiliari, poiché senza conoscenza approfondita non c’è partecipazione e senza partecipazione non c’è democrazia.

Foto di Luca Sartoni

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