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Comunicato stampa

Perché Senigallia ha perso il CaterRaduno… e non solo.

È uscito il nuovo format del CaterRaduno, che prevede tre weekend consecutivi in centri turistici concorrenziali. A Pesaro città emergente e outsider, Cervia il futuro approdo come sede definitiva (con il fondato sospetto che una pur minima parvenza del “vecchio” CaterRaduno si avrà nella città romagnola – vedi anche la presenza di Don Ciotti con l’asta di Libera) e Senigallia cenerentola perdente in uscita morbida.

Che cosa significa per il turismo, l’immagine e l’identità di Senigallia

Senigallia ha perso il CaterRaduno, che caratterizzava la nostra città come destinazione turistica, con un evento di portata nazionale, unico e irripetibile, trasmesso in diretta radiofonica, che narrava di favolose giornate di incontri con gli ascoltatori, concerti di portata internazionale e attività di impegno civile e di leggerezza ludica e intelligente ironia.

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Comunicato stampa

Turismo: Senigallia da leader della Regione a fanalino di coda?

Le notizie e le indiscrezioni che emergono sulla programmazione della prossima stagione estiva sono molto preoccupanti. Dopo la mancata partecipazione alla Tirreno-Adriatico, è di ieri l’informazione trapelata in modo ufficioso secondo cui il CaterRaduno non si svolgerà a Senigallia. Ciò non aiuta di certo la promozione dell’immagine turistica e dell’appeal rispetto a chi inizia a pensare alle proprie vacanze e al settore economico locale che vuole riaprire in sicurezza! 

La foglia di fico: una manifestazione di dissenso nel 2019

Sarà anche vero che rimanere di stucco per l’incapacità politica dell’attuale amministrazione comunale nel programmare la prossima stagione estiva è poca cosa, rispetto alla concreta percezione che la comunità locale stia vorticosamente indietreggiando su tutto e in modo irrefrenabile verso la mediocrità; ma in modo particolare è ridicola la foglia di fico che giustificherebbe l’assenza del CaterRaduno a causa di una manifestazione di dissenso svoltasi nel giugno del 2019.

Vale la pena ricordare che – prima della pandemia – la redazione di Caterpillar aveva già confermato l’edizione del 2020, poi rinviata causa Covid. Se credessimo alle favole, dovremmo convincerci che gli effetti dell’offesa sarebbero scattatati con due anni di ritardo: ”un fuoco di artificio fuori stagione a scoppio ritardato”.